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07.11.2009
Dimitri De Fauw sconfitto dal male di vivere
Abbiamo trattato molti casi di "scomparse" nel mondo del ciclismo, l'ultimo tristissimo caso proprio con Franck Vdb.
Oggi ci troviamo a dare addio a Dimitri De Fauw, asso del ciclismo su pista e protagonista del grande carrozzone delle 6 giorni.
De Fauw, reduce dalla 6 Giorni di Grenoble (durante la quale, in coppia
con Marc Hester, si piazzò settimo) si è tolto la vita stamane.
De Fauw, 29 anni, soffriva di una forma di depressione scaturita dopo la morta di Isaac Galvez nel corso della 6 Giorni di Gand.
De Fauw e Galvez si scontrarono accidentalmente e, conseguentemente a
quello scontro, proprio Galvez sbattendo contro una balaustra perse la
vita.
De Fauw non ce l'ha, quindi, fatta a vincere il male di vivere che lo aveva circondato.
23.10.2009
Sulle strade di Belzoni: Alberto Fiorin e la sua nuova avventura
Illustriamo, con grande interesse e simpatia,
l'ennesima impresa benefica di Alberto Fiorin e del Gruppo di ciclisti
Veneti che "pedalano per beneficienza". 14 i partecipanti che dal 30
Ottobre al 19 Novembre pedaleranno sulle orme di Giovanni Belzoni
(egittologo di fama mondiale nato a Padova). Occasione del Viaggio è il gemellaggio dell'Ail di Padova e del Children's Cancer Hospital del Cairo. Dal Cairo ad Abu Simbel sulle orme dell'Indiana Jones di Padova: Giovanni Belzoni.
Alberto Fiorin scrittore veneziano, insignito
qualche giorno fa col premio "città di Chiavari", è pronto, unitamente
ad altri 6 compagni di viaggio, per riscoprire le orme di Giovanni
Belzoni. Importante gemellaggio quello che si prevede a coronamento
di questo viaggio solidale, l'Ail di Padova e il Children's Cancer
Hospital si uniranno in forze per migliorare le cure che vengono
prestate ai piccoli e sfortunati ospiti del nosocomio in terra d'Egitto. Viaggio
su strade impervie, alla riscoperta dei passi del corregionale Giovanni
Belzoni, scopritore del maestoso tempio di Abu Simbel e della splendida
città di Berenice, esploratore della Valle dei Re e della tomba di Seti
I (oggi ricordata come la "Tomba Belzoni" dal nome del suo scopritore,
ndr). Belzoni, oltre alle scoperte sopra elencate, si distinse per
la scoperta della Piramide di Chefren, seconda per altezza dopo la
Piramide di Cheope; proprio in questa occasione, e in seguito ad alcune
scoperte vistosamente usurpategli, Belzoni lasciò una vastosissima
firma all'interno della Camera Sepolcrale. Belzoni, purtroppo ancora
poco rinomato sia a livello locale che a livello nazionale, scoprì ed
inviò importantissimi reperti all'Inghilterra che, ancora oggi, sono
custoditi al rinomato British Museum. La grandezza del personaggio
ispirò a George Lucas il celebre personaggio di Indiana Jones,
diventato, a chiara dimostrazione della caratura del personaggio, uno
dei simboli immortali del cinema internazionale.
Belzoni nato a Padova nel 1778 morì nei pressi della Città di Timbuctu nel 1823.
I protagonisti di questa pedalata monumentale saranno 7:
Alberto
Fiorin: ha partecipato a “Venezia-Mosca 1989” (3000 km in 23 giorni),
“Siberia in bicicletta 1990”, “Marco Polo 2001” (Venezia-Pechino in
bicicletta, 12.000 km, 96 giorni), “Strade di pace 2004” (Venezia
Gerusalemme, 4.000 km, 33 giorni), “Padova-Roma 2006” pro AIL (500 km 4
giorni), “Venezia Capo-Nord 2007” (4000 km, 31 giorni).
Alessandro
Bizzotto: ha partecipato a “Progetto Paflagonia 2001” (Fontaniva-Bartin
[Turchia], 3000 km 30 giorni), “Madagascar in bici 2007” (900 km in 7
giorni), “In viaggio tra fiaba e realtà con Peter Pan 2008 pro AIL”
(Monte Grappa- Rusca Montana [Romania], 1300 km in 10 giorni).
Aldo
Maroso: ha partecipato a “Venezia-Mosca 1989” (3000 km in 23 giorni),
“Siberia in bicicletta 1990”, “Marco Polo 2001” (Venezia-Pechino in
bicicletta, 12.000 km, 96 giorni).
Giuseppe Pavan: ha
partecipato a “Progetto Paflagonia 2001” (Fontaniva-Bartin [Turchia],
3000 km 30 giorni), “Strade di pace 2004” (Venezia-Gerusalemme, 4.000
km, 33 giorni), “Padova-Strasburgo-Stoccarda 2005” pro AIL (1000 km in
6 giorni), “Padova-Roma 2006” pro AIL (500 km 4 giorni), “Sulla Via di
San Leopoldo Mandic” Padova-Medjugorje-Herceg Novi 2007” pro AIL (1300
km in 9 giorni), “In viaggio tra fiaba e realtà con Peter Pan 2008 pro
AIL” (Monte Grappa- Rusca Montana [Romania], 1300 km in 10 giorni).
Giovanni
Rebellato: ha partecipato a “Venezia-Mosca 1989” (3000 km in 23
giorni), “Progetto Paflagonia 2001” (Fontaniva-Bartin [Turchia], 3000
km 30 giorni), “Strade di pace 2004” (Venezia-Gerusalemme, 4.000 km, 33
giorni), “Padova-Strasburgo-Stoccarda 2005” pro AIL (1000 km in 6
giorni), “Padova-Roma 2006” pro AIL (500 km 4 giorni), “Madagascar in
bici 2007” (900 km in 7 giorni), “Sulla Via di San Leopoldo Mandic”
Padova-Medjugorje-Herceg Novi[Montenegro] 2007” pro AIL (1300 km in 9
giorni), “In viaggio tra fiaba e realtà con Peter Pan 2008 pro AIL”
(Monte Grappa- Rusca Montana [Romania], 1300 km in 10 giorni).
Romeo
Rubin: ha partecipato al “Coast to Coast 1996” Los Angeles-New York
(7000 chilometri in 38 giorni), “Strade di pace 2004”
(Venezia-Gerusalemme, 4.000 km, 33 giorni),
“Padova-Strasburgo-Stoccarda 2005” pro AIL (1000 km in 6 giorni),
“Padova-Roma 2006” pro AIL (500 km 4 giorni).
Antonio Toniolo:
ha fatto parte delle spedizioni “Marco Polo 2001” Venezia-Pechino in
bicicletta, “Strade di pace 2004” (Venezia Gerusalemme, 4.000 km, 33
giorni), “Padova-Strasburgo-Stoccarda 2005” pro AIL (1000 km in 6
giorni), “Padova-Roma 2006” pro AIL (500 km 4 giorni).
Aladino
Tognon: ha partecipato alla spedizione “Progetto Paflagonia 2001”
(Fontaniva-Bartin [Turchia], 3000 km in 30 giorni) in motocicletta con
il compito di favorire un clima positivo all’interno del gruppo.
Pierluigi Fornasier: in veste di fotografo
Ugo
Silvello, storico: ha pubblicato poesie in lingua italiana e lingua
veneta (vincendo premi regionali per la poesia in Veneto e nazionali
per la poesia in italiano) e un testo teatrale. Fa parte del Club
Rotary di Cittadella.
Giancarlo Murer in veste di cameraman.
Donato
de Silvestri: amante della bicicletta, lo sci, il pattinaggio,
l´espressione artistica in genere e il sax. E´ autore di teatro e
recita con il gruppo "Gli Insoliti Noti". In questa spedizione ha il
compito di raccontare il viaggio con disegni e vignette umoristiche.
Armenio Vettore: Presidente dell’AIL di Padova
Franca
Lovisetto: dal 2003 ha ideato e organizzato le varie spedizioni
ciclistiche pro AIL “I MILLE COLORI DELLA VITA”: Oslo-Capo Nord (2003),
Venezia-Gerusalemme (2004), Padova-Strasburgo-Stoccarda (2005),
Padova-Roma (2006), “Sulla Via di San Leopoldo”
Padova-Medjugorje-Herceg Novi [Montenegro] (2007), “In Viaggio tra
fiaba e realtà con Peter Pan” Monte Grappa- Rusca Montana [Romania]
(2008) e quest’anno “In Egitto con Belzoni: l’Indiana Jones di Padova”
dal Cairo ad Abu Simbel. Il viaggio, come precedentemente detto di stampo benefico, si snoderà secondo le seguenti tappe:
30/10/09 ITALIA – CAIRO (Viaggio. Accoglienza c/o Aeroporto) 31/10/09 Visita al CAIRO (Museo Egizio, Piramidi, Sfinge) 01/11/09 Visita a MEMPHIS & SAKKARA Ricevimento ufficiale c/o Children's Cancer Hospital Egypt 57357 Ricevimento ufficiale c/o Ambascaita d'Italia al Cairo 02/11/09 CAIRO – FAYOUM Oasi - Km 130 03/11/09 FAYOUM – LAHOUN - MINYA – Km 120 04/11/09 MINYA – ASSIUT – Km 140 05/11/09 ASSIUT – SOHAG – Km 110 06/11/09 SOHAG – ABYDOS – DENDERAH- QENA Km 150 07/11/09 QUENA – LUXOR (Visita Karnak e i Templi di Luxor) – Km 60 08/11/09 Visita LUXOR: Valle dei Re e delle Regine e Tempio di Jatshepsut 09/11/09 LUXOR – EDFU - Km 120 10/11/09 Visita Tempio di Edfu – EDFU MARSA ALAM – km 250 11/11/09 MARSA ALAM - BERENICE - MARSA ALAM - KM 300 12/11/09 MARSA ALAM - EDFU - KM 250 13/11/09 EDFU – ASWAN (Visita Tempio di Kom Ombo) – km 110 14/11/09 ASWAN (Visita Tempio di Philae, Diga Alta, Felucca) 15/11/09 ASWAN – ABU SIMBEL – Km 280 16/11/09 ABU SIMBEL – ASWAN - LUXOR – Km 510 17/11/09 LUXOR – CAIRO – Km 700 18/11/09 CAIRO (Visita alla Cittadella e Khan el-Khalili) 19/11/09 CAIRO - ITALIA. Viaggio di Ritorno
13.10.2009
Troppo fragile per essere un Campione, Ciao Vdb!
13 Ottobre, giornata di fine stagione, giornata uggiosa, nebbiosa...nuvolosa...
Il cellulare preannuncia un sms in entrata "Frank Vdb se n'è andato"...uno scambio di vedute.
Frank se n'è andato, troppo fragile per reggere la sua grandezza
sportiva, troppo fragile per rimanere da solo, troppo fragile per
essere semplicemente un ex atleta scaraventato fuori da quel vortice di
emozioni che prova qualsiasi Atleta.
Vdb il grande Vdb non aveva, forse, la fortuna di avere qualcuno al suo
fianco che lo spingesse avanti, che lo spronasse a reagire, che lo
convincesse che la vita non è semplicemente una "corsa" in bici, non è
la linea bianca di quel traguardo impressa sull'asfalto.
Vita è vivere tutto ciò che viene donato, talvolta, ci viene
scaraventato addosso, sì, anche le difficoltà sono parte della vita...e
bisogna gettare il cuore al di là di quell'ennesima Linea Bianca...che
non è la conclusione della corsa, ma l'inizio di una nuova
Vita...magari meno entusiasmante di quel vortice di colori, suoni,
rumori, visi, tifosi, luoghi delle corse...ma che sempre, sempre,
sempre vale la pena di essere vissuta, a pieni polmoni, ad occhi
spalancati su quel mondo che ci regala qualcosa di nuovo...
Frank non ce l'ha fatta...
Riposino in pace le sue stanche membra.
16.07.2009
Portogruaro pronta ad accogliere il grande ciclismo su pista
CAMPIONATI REGIONALI ASSOLUTI SU PISTA 20/21 LUGLIO VELODROMO PIER GIOVANNI MECCHIA PORTOGRUARO Ritorna il grande ciclismo su pista al Velodromo Mecchia di Portogruaro. In data 20 e 21 Luglio si svolgeranno le prove per l'assegnazione dei titoli regionali assoluti riservati alle specialità che si svolgono su pista. Le categorie che si sfideranno, a colpi di caccia e traguardi a punti, saranno le seguenti: Donne elite, Open, Donne Junior e Uomini Junior. La prima giornata di corse, 20 Luglio, prenderà il via alle ore 15.30 con le qualificazioni delle specialità di velocità, inseguimento individuale per poi passare ai recuperi delle medesime. Il programma continuerà con le semifinali e la finale della “Velocità”. Dopo aver assegnato i titoli regionali assoluti della Velocità verranno svolte le competizioni dello Scratch, del Chilometro da fermo e dei 500 metri. Si concluderà in tarda serata il programma della prima giornata di corse. In data 21 Luglio, invece, il programma prenderà inizio alle ore 9.00. l'inizio di giornata sarà entusiasmante con la specialità dell'Omnium Donne elite, continuerà con le qualificazioni e le finali della specialità “velocità a squadre/Olimpica”. La prima parte di giornata si concluderà con la seconda prova dell' Omnium femminile. Una veloce pausa e il programma riprenderà alle ore 16.00; il pomeriggio riserverà al pubblico un infusione di emozioni con le finali dell'inseguimento a squadre (assegnazione del primi quattro posti sul podio delle categorie Open-Donne elite- Donne Junior e Uomini Junior). Dopo l'assegnazione dei titoli relativi all'inseguimento, si passerà allo svolgimento della terza prova dell'Omnium femminile. Ultima parte di programma dedicata interamente alle qualifiche e all'assegnazione dei titoli relativi alle prove del Keirin, ottimo slancio veloce per passare all'entusiasmante corsa a punti e alla regina delle specialità su pista: l'Americana. Saranno, dunque, due giornate di grande sport, di grande ciclismo, di grandi emozioni. Si ricorda che, in caso di maltempo, la data di riserva è fissata per il 22 Luglio. Il Velodromo Mecchia è, quindi, pronto ad accogliervi per due grandi giornate di intenso sport.
10.07.2009
Mdd Io corro pulito 2009
Il sole bacia quel colorito tipico delle Dolomiti, rosa antico. Antico è il sapore delle leggende che narravano di elfi e regnanti stregati dalla bellezza di quei profili che sembrano rocce disegnate su un cielo terso e di un azzurro inimitabile. Sono questi i pensieri che pervadono la mente di chi, alle 6.30, sul ciglio di una strada di montagna attende il passaggio di uno sciame di colori, parole, espressioni, saluti e visi che stanno per affrontare una Maratona, si esatto, sui pedali. Non crediate che io stia lentamente andando verso il mio declino psicofisico, è stata una scelta, quella di immergermi nello spettacolo ambientale che accoglie a braccia aperte lo sport sostenibile, lo sport di coloro che non badano a classifiche e ordini d'arrivo, lo sport che loro sanno interpretare meglio, il ciclismo amatoriale. Con gli occhi assonnati, tipici di chiunque si svegli un minuto prima dell'appuntamento fissato, mi dirigo verso quella strada che già alla partenza è così maledettamente in salita. Dall'abitato di Corvara si affronta il campolongo, sellaronda e picchiata, per chi lo deciderà verso il traguardo del corto, con appuntamento, qualche ora dopo nella parallela di questa strada così ancora imbiancata dai primi raggi del sole. 9000 i partecipanti, che sono numericamente tanti, 9000 le maglie che si vedono sfilare, mentre con gli occhi si cercano i propri amici che stanno la in mezzo e che, ne sei sicuro, saranno felicissimi di sentirsi salutare prima della grande avventura. La maglia del pedale gemonese è quella che riconosco per prima ed è proprio Marco che, col suo stile inconfondibile, ricambia il saluto con un ampio gesto della mano; è la volta di Roberto col suo casco tricolore che passa in “sorpasso”, sfila davanti a me Alessandro, scortato da due suoi compagni di squadra, passa anche colui che lo scorso anno doveva darci una mano allo stand della Enervit, e mi riconosce salutandomi...(strano come anche dal gruppo qualcuno ti riconosca)...impossibile vedere tutti, la in mezzo riconoscere anche solo un amico è una grande impresa. Una maglia bianco-azzurra si avvicina sempre di più ed è, ovviamente, Giancarlo, con la sua specializzanda (anzi no specializzata) nuova, un saluto anche a loro, solo dopo mi accorgo che accompagnano Giancarlo anche Andrea e Alberto. Da ora in poi non riconoscerò più nessuno e decido di dirigermi verso il mio “deposito”. La giornata si presenta lunga e davvero degna di essere vissuta, arrivano Silvia e Anna, la prima in assetto di guerra sportiva (deve passare le borracce a Roberto ed è nervosa all'inverosimile) e la seconda in assetto “turistico” e decide di darmi una mano, gentilmente, a portare tutto il nostro materiale Icp sotto il gazebo. Il risvolto più soddisfacente di questa Maratona, e di quelle vissute fino ad ora con le comari, è esattamente quello dedicato alla beneficenza. non è mai stato semplice rendere la gente partecipe di qualche operazione a buon fine, specialmente da quando il numero delle varie associazioni (o finte tali) a scopo benefico si è innalzato, ma la gente della Maratona è, forse forte della sua internazionalità, la più sensibile. Quest anno il nostro obbiettivo è vicino, è Stefania, di Gorizia affetta da una encefalopatia curabile solo in California, dove la piccola ora passa le sue giornate. La Maratona, quindi, non è solo ruote e raggi, per me, ma è soprattutto cuore, quello che ci mettiamo noi come gruppo da oramai tre anni. La domenica è un frenetico far tutto e aspettare chiunque, c'è da montare (in velocità) il gazebo e predisporre tutto in maniera tale che ci si possa sedere a godere dello spettacolo che l'arrivo dei primi, ma non solo, sa donare. Tre splendide comari, io-silvia-e anna, sedute sul ciglio del prato attendiamo l'arrivo dei nostri amici comari. Silvia attende con ansia Roberto, Anna attende Max, e io attendo colui che tutto coordina e che tutto rende semplice (con la pratica e la calma):Giancarlo. Sfila Marco,abbastanza avanti come lo aspettavo, e poco dopo arriva Giancarlo. Si accosta alle transenne, c'è il tempo per due secondi di chiacchere, che vanno a finire “sul medio”, da buona comare mi lascia le cartacce e il vestiario che non gli serve più. Riparte con la sua flemma che lo porterà, qualche tempo dopo, all'arrivo. Il tempo passa e gli arrivi sfilano sotto i miei occhi, non troppo interessati ai primi, mi sposto e la solidarietà muove i suoi passi anche nella giornata di domenica che, notoriamente, non è troppo propizia. Attendiamo, ancora, l'arrivo di Riccardo e Luisa, alla sua prima Mdd, li vediamo arrivare dopo poco con dei sorrisi di soddisfazione larghi e rilassati, anche questa, è un'immagine che difficilmente dimenticherò. Tutti i nostri arrivano, chi soddisfatto chi un po' meno, non tutto fila sempre liscio. ....la nostra giornata volge al termine, ci si deve già salutare, e i saluti, sono sempre la parte meno facile.... silvia, col suo splendido sorriso e una bontà infinita, Roberto, nessun aggettivo lo qualifica, e Andrea grinta e cuore.
La Maratona della solidarietà, la mia, termina con lo smontaggio del gazebo e la mente già corre al prossimo anno, se e quando, vedrò i caschi dei miei amici luccicare sotto il sole che li accoglie sui tornanti del Campolongo.
finisce la Mdd ma comincia una lunga maratona di risate e chiacchere in vista del traguardo del lunedì, il pattumeday.
03.07.2009
Io corro pulito-Mdd2009
Io corro Pulito-Insieme per la Speranza, edizione 2009 Si avvicina l'appuntamento principe per le comari della Maratona Dles Dolomites. Domenica 5 Luglio, ai nastri di partenza, ci sarà, ancora una volta, la beneficenza. Le comari saranno presenti nei seguenti giorni a Pedraces: Giovedì 02/07/2009 dalle ore 21.00 alle ore 22.30 Venerdì 03/07/2009 dalle ore 14.00 alle ore 19.00 Sabato 04/07/2009 dalle ore 10.00 alle ore 19.00 In questi orari dei giorni illustrati Le comari saranno presenti a Pedraces dove gli appassionati potranno acquistare al costo di 10 euro il “Dono del Cuore” contenente Bandana Io corro pulito, Braccialetto Io corro Pulito, adesivo Io corro Pulito e il volantino illustrativo dell'operazione benefica 2009. Il “Dono del Cuore” (il cui ricavato andrà INTERAMENTE devoluto a Stefania www.insiemeperlasperanza.it ndr) potrà essere acquistato, oltre che nei giorni sopracitati, anche Domenica (durante lo svolgimento della manifestazione) nell'area attigua alla linea dell'arrivo. Per il terzo anno consecutivo Io corro Pulito si dedica alla beneficenza. Anno 2007 : col tema Gocce, il ricavato è andato ad Amref che ha provveduto a costruire un Pozzo ad Itikoni. Anno 2008: col tema Tracce, il ricavato è andato al reparto di neonatologia del Nosocomio Pediatrico di Trieste, Burlo Garofolo. Anno 2009: Insieme per la speranza, aiutiamo Stefania, piccola Goriziana affetta da encefalopatia epilettogena. Io Corro Pulito 2009, Pedaliamo insieme Pulito per la Speranza. RICORDIAMO, INOLTRE, CHE LE COMARI SARANNO PRESENTI ANCHE AL “PATTUME DAY” LUNEDI' 6 LUGLIO 2009.
25.06.2009
Riposi in Pace
E' MORTO ADRIANO DURANTE, CICLISMO TREVIGIANO IN LUTTOVinse tappe del Giro d'Italia e del Tour de France
Villorba - Sorrideva, Adriano Durante, quando lo si incontrava bicicletta alla mano ed immancabile coppola. Sorrideva sornione, sapendo di essere considerato un “estroverso”. Il suo mito e la sua passione, oltre il ciclismo, era il “superuomo” di Nietschze, professava la religione del superuomo anche quando parlava di ciclismo. Adriano Durante si è spento martedì a quasi 69 anni, portando con sé il dolore della scomparsa del figlio Federico (deceduto nel 1990) e le immagini tristi e sbiadite di un ciclismo che tanto gli mancava e che rievocava con parole eroiche ed immagini storiche. Il traguardo della Sanremo dove lui era arrivato lungo, scattando troppo presto, e dove si era visto rimontare da Merckx. Milano Vignola, Giro di Lombardia, Coppa Bernocchi, un secondo posto al prestigiosissimo (ancora oggi, ndr) Giro delle Fiandre, due volte vittorioso al Giro di Toscana, tre tappe conquistate al Giro d'Italia, le vittorie importanti al Tour e alla Parigi Nizza, passando per il Giro della Campania e il Giro del Piemonte. Classiche che hanno reso Adriano Durante il ciclista professionista trevigiano più vittorioso. Con l'astuzia e il ghigno, che solo lui donava a chiunque gli chiedesse un ricordo di ciclismo vissuto da dentro, se n'è andato lasciando dietro sé l'alone magico di un personaggio troppo sfaccettato per essere dimenticato in fretta. Adriano Durante si è spento in seguito ad un malore che lo ha colto nella sua abitazione a Langenigo. Trasportato a Treviso era stato poi trasferito nel nosocomio di Oderzo dove si è spento. I funerali si svolgeranno sabato alle 10.30 presso la Chiesa di Lancenigo di Villorba.
Viola Nardi
28.05.2009
l'abruzzo..."eh beh"
Sorbita l'ennesima tappa poco entusiasmante del Giro mi ritrovo, il giorno dopo, a scrivere ciò che non avrei mai voluto gettare sulla tastiera. Questioni di poca professionalità. Il giro ci abitua ai commenti, talvolta professionali e azzeccati, talvolta meno consoni, almeno, per quanto riguarda la cronaca che tutta Italia ascolta, o per lo meno, una parte d'Italia. L'idea di impostare il "muto" della tv mi ha sfiorato più volte, anche perchè, quest'anno il Giro lo si può seguire in qualsiasi maniera, addirittura seguendo le cronache di radiocorsa, che non aggiunge commenti superflui. Ieri, durante la salita nebbiosa e accorciata, del Block Haus Francesco Pancani ci aggiorna sulla situazione del Gruppo. "Lance Amstrong si stacca ora, Marzio Bruseghin sta leggermente perdendo contatto" queste le parole dell'ottimo e brillante Pancani dalla Motocronaca, seguite dalle parole, forse dette pensando di non essere sentito dal pubblico, di Bulbarelli. "Bruseghin sta perdendo contatto" seguito da un sonoro e sbilanciato "eh, beh"...eh beh caro Auro, complimenti, per l'ennesima volta ha dimostrato di non essere in grado di bilanciare la sua cronaca... Cronache sbilanciate, interessate e di parte, quanto più non abbiamo mai sentito, quanto più cieco in casi di evidente difficoltà dei propri "Idoli", quanto più esgaerato nel dipingere le debacle, si ci sono, di altri protagonisti della Corsa Rosa. Le cronache del Giro del Centenario si dimostrano...storiche... Alla professionalità dell'intera squadra Rai, a Fabretti che gestisce perfettamente lo spazio serale, alla De Stefano, a Martinello rinchiuso nello sgabuzzino della regia, a Cassani che da quel pò di tecnica che ci vuole, si aggiungono le note stonate di Bulbarelli e Sgarbozza. Sperando che si accorgano di essere un pò troppo sopra le righe... Per quanto riguarda l'Abruzzo invece...tifo da pollice verso.
10.04.2009
Kum ba Ya My Lord, Kum ba ya...
E' una Pasqua tristemente legata alla sciagura abruzzese. Per questa Pasqua Vi dono una sincera preghiera: Kum ba Ya My Lord, Kum ba ya... Someone's praying Lord, Kum ba ya, Someone's crying Lord, Kum ba ya... Oh Lord, Kum ba ya...
14.02.2009
Ciao Panta...
Nessuna Parola...solo... Ciao http://www.youtube.com/watch?v=GXDMYkG5Hew&feature=related This little light of mine I'm going to let it shine Oh, this little light of mine I'm going to let it shine Hallelujah This little light of mine I'm going to let it shine Let it shine, let it shine, let it shine Ev'ry where I go I'm going to let it shine Oh, ev'ry where I go I'm going to let it shine Hallelujah Ev'ry where I go I'm going to let it shine Let it shine, let it shine, let it shine All in my house I'm going to let it shine Oh, all in my house I'm going to let it shine Hallelujah All in my house I'm going to let it shine Let it shine, let it shine, let it shine I'm not going to make it shine I'm just going to let it shine I'm not going to make it shine I'm just going to let it shine Hallelujah I'm not going to make it shine I'm just going to let it shine Let it shine, let it shine, let it shine Out in the dark I'm going to let it shine Oh, out in the dark I'm going to let it shine Hallelujah Out in the dark I'm going to let it shine Let it shine, let it shine, let it shine
09.02.2009
6 giorni di cremona
Profumo di corse, suoni di tacchi, note di tango triste e passionale, fruscio di ruote, e schiocchi di legno...La 6 giorni di Cremona è partita, con la sua prima edizione, Venerdì 6 Febbraio ed è stato subito successo. Continui tentativi di "caccia", cambi all'americana (a noi tanto cari), melodie tristi che permeano un anello di legno chiaro dove i protagonisti di una corsa antica nata al Madison Square Garden si contendono il bacio delle belle che fanno da contorno allo spettacolo de "I folli delle 6 giorni" piegati dallo sforzo sopra biciclette che diventano spaziali, proiettili sparati a folle velocità verso quella linea d'arrivo che verrà segnalata dall'altro proiettile sparato in segno di conclusione.
La 6 giorni internazionale di Cremona vede, ora, al comando Aesbach e Marvulli, gli svizzeri terribili che dominano il mondo dei "Globetrotter" (ottima definizione del preparatissimo Stefano Bertolotti). Nella serata che, fra la commozione generale, ha salutato l’ultimo giro di pista di Marco Villa, la coppia svizzera formata da Franco Marvulli e Alex Aeschbach (Centro Commerciale Cremona Po) è balzata al comando della classifica generale quando mancano tre serate al termone( la conclusione della Sei Giorni di Cremona è prevista per mercoledì 11 febbraio). La serata viene aperta dallo scratch, gara suggellata dallo sprint vincente del campione olimpico Waltre Perez (Gruppo Arvedi). La successiva americana riporta sugli scudi i favoriti Marvulli e Aeschbach (Cremona Po). Gli svizzeri precedono le due altre coppie a pieni giri, Donadio-Perez (Arvedi) e Marzoli-Blaha (Assiprime), e virtualmente si issano al primo posto della graduatoria parziale, anche grazie al giro d’abbuono guadagnato con il raggiungimento dei primi 100 punti in classifica generale. Segue l’eliminazione all’americana, nella quale s’impongono Zabka-Kadlec (Consorzio Agrario Cremona), davanti a Hacecky-Lazar (Acef) e Ciccone-Hester (Rosti). La gara di inseguimento a coppie, che questa volta propone la sfida tra Ciccone-Hester e Zabka-Kadlec, si risolve sul filo di lana con il successo, in rimonta, dalla formazione italo-danese targata Rosti. Nel giro lanciato si assiste invece al nuovo exploit di Viviani e Alberio (CMO Trading), per la seconda volta consecutiva vincitori della spettacolare competizione, con il tempo di 10”71 (67,23 km/h di media). Secondi, di pochissimo, Marzoli-Blaha (Assiprime) e terzi Marvulli- Aeschbach (Cremona Po). Questa affermazione consente inoltre ai due giovani azzurri di raggiungere a pieni giri proprio i leader Marvulli- Aeschbach. Prima del gran finale agonistico, tutti i riflettori vengono puntati sul grande Marco Villa. Il campione di Montodine festeggia il quarantesimo compleanno e il suo ultimo giro di pista, che percorre insieme ai partecipanti alla Sei Giorni e a molti dei compagni di viaggio di una vita trascorsa in sella, vale a dire Giovanni Lombardi, Silvio Martinello, Adriano Baffi, Andrea Collinelli, Mario Scirea, Davide Bramati, Alessandro Guerra, Corrado Serina, Ivan Cerioli, Roberto Chiappa, Cristiano Citton, Ivan Quaranta e il giovane Jacopo Guarneri. Un momento che il campione cremasco, due volte iridatio nell'americana e bronzo olimpico a Sydney 2000, ha condiviso con la famiglia al completo. “Grazie a tutti di essere qui –ha detto Villa-, è un momento emozionante che porterò sempre nel mio cuore. E’ bellissimo che tutti questi amici non abbiano voluto mancare a questa festa: la 6 Giorni di Cremona doveva essere la mia ultima competizione agonistica, ma nonostante io sia stato costretto a chiudere in anticipo la mia carriera, abbiamo fatto in modo che stasera io dessi l’addio al ciclismo con l’ultimo giro di pista”. Conclusione di giornata inedita, con la serie sprint in due manche (prima i numeri neri e poi quelli rossi), che incorona una coppia protagonista durante tutta la serata: Marzoli-Blaha (Assiprime). In classifica generale dunque, Marvulli-Aeschabch (Cremona Po) con 118 punti, davanti a Viviani-Alberio (CMO Trading) a 106 e Perez-Donadio (Arvedi) con 98 punti ma un giro di svantaggio. Nella manifestazione giovanile riservata a Under 23 e Juniores, il successo parziale va ad Alfredo De Maio (Team Bianchi), ma è da segnalare il ritorno in vetta della classifica generale di Manuel Cazzaro (Ciclismo 2000). Il bolzanino ora precede di un solo punto il precedente leader, Giorgio Bocchiola (Casati Ngc Perrel), e di due il vincitore della tappa precedente, Piero Baffi (Cremonese Arvedi).
22.12.2008
Buone Feste

"Quando è arrivato dicembre viene Natale è l'anno vecchio è marcio e degradato, mi sembra a volte che sia giunto il giorno e che il prossimo sarà il più fortunato. Auguri Caterina buone feste, dimenticati i giorni alla risaia e di a tua figlia che l'amore è bello ma di orfani ne abbiamo a centinaia. Mi scopro in mente tutte le avventure di quando mi nutrivo di illusioni pensavo a tutti gli uomini normali perfino in uniforme con i galloni. Auguri Margherita buone feste,vorrei vederti sempre più sicura guardare gli altri dritto dentro agli occhi, la vita è tanto bella quanto dura. Ci fu una sera dentro ad un fienile ,prestatoci dal nonno di Teresa ,che dopo quattro balli e poco vino per riscaldarci andammo tutti in chiesa. Auguri Carlo e Alberto buone feste vorrei saperci un giorno tutti uguali che tutti quanti avessimo diritti e specie dentro i carceri speciali Quella volta verso mezzanotte trovammo aperto il bar della stazione cosi coi camerieri sulla piazza giocammo fino all'alba ad un pallone. Auguri vecchi amici Buone Feste , vi ho sempre amato molto e non lo dissi vorrei vedere un mondo senza ladri politicanti preti e pregiudizi. Cosi Natale è il tempo degli auguri, e l'anno vecchio va buttato via. Speriamo che sarà la volta buona , Che avremo il più bell'anno che ci sia." testo di Pierangelo Bertoli "biglietto d'auguri"
14.11.2008
La corsa alla Fci,intervista Di Rocco vs Santi
http://www.ciclismoweb.net/index.php?option=com_content&task=view&id=5568&Itemid=2
01.10.2008
Inizia ufficialmente l'avventura ON LINE DI GRUPPOCOMPATTO
Ci siamo, anche on Line. www.gruppocompatto.it
BUONA NAVIGAZIONE, COMMENTATE, SCRIVETE OPINIONI, CRITICHE, PROPOSTE.
18.09.2008
La questione degli "Uffici Stampa"
Proprio nei giorni scorsi, e in special modo oggi, mi sono accorta di quanto carente sia il livello dei vari uffici stampa sparsi sul territorio e di ogni settore. Un esempio lampante è quello della Federciclismo. Il Consiglio Federale ha assegnato l’organizzazione della Settimana Tricolore alla SC Imolese. L’importante appuntamento annuale si svolgerà ad Imola unitamente alla prossima Assemblea Nazionale straordinaria ed ordinaria in programma nei giorni 14 e 15 marzo 2009. L’Assemblea prevede il rinnovo delle cariche dirigenziali per il prossimo quadriennio.
Questa è una svista, chiamiamola così, in un comunicato divulgato qualche ora fa. Tenendo presente che i Campionati italiani solitamente si corrono a Giugno, in coda al Giro d'Italia, e sapendo che la data dell'assemblea elettiva è 14/15 Marzo, qua c'è qualcosa che non torna...O si fanno correre i tricolori a Marzo o siamo di fronte all'ennesimo errore di un ufficio stampa che non si distingue per correttezza di informazione.
15.09.2008
Claudio Santi candidato Presidente alla Federciclismo
Sport, ciclismo – comunicato stampa 15 settembre 2008
MANIFESTO PER LA CANDIDATURA DI CLAUDIO SANTI ALLA PRESIDENZA DELLA FEDERAZIONE CICLISTICA ITALIANA PER IL QUADRIENNIO OLIMPICO 2009-2012 “GRUPPO COMPATTO” Un insieme di persone animate dalla grande passione per il ciclismo e unite per iniziare un percorso comune, verso un traguardo importante: il rilancio della Federazione Ciclistica Italiana, del suo movimento ai vari livelli e della piena dignità di società e tesserati. E' proprio così, un “Gruppo Compatto” che inizia la sua corsa per produrre idee, per raccogliere le forze migliori del ciclismo e viaggiare insieme per tagliare la linea di arrivo della prossima assemblea elettiva federale, con l'intento di lanciare la volata al ciclismo, quello vero, fatto di passione, di tanti dirigenti, società, giudici, tecnici e atleti che fanno dei valori etici dello sport e dell'alto profilo morale, gli elementi principali attorno ai quali gettare le basi per far rialzare la testa al nostro sport e alla nostra federazione. A tale scopo, decine di appassionati, provenienti da Veneto, Lombardia, Piemonte, Liguria, Toscana, Emilia Romagna e Marche, si sono incontrati Sabato 13 settembre nella sala Picasso, centro congressi dell'Hotel Le Ruote a Roveleto di Cadeo per promuovere un confronto serio sul futuro del nostro sport che in questo quadriennio si è ripiegato su se stesso, perdendo prestigio e tesserati, a causa di una politica federale chiusa al confronto, che ha voltato le spalle ai comitati regionali e provinciali, svuotando persino di ruolo e funzioni lo stesso consiglio federale, che ha perso la sua natura di elemento propulsore delle istanze avanzate dai territori. Sono ormai maturi i tempi del cambiamento, un cambiamento radicale nei volti, nelle persone e nei comportamenti, dove le competenze possano finalmente fare un passo avanti, per rappresentare degnamente tutto il movimento ciclistico ora disorientato e ridotto allo sbando. Chi ama davvero il ciclismo ed è preoccupato per lo stato agonizzante in cui versa la nostra Federazione, ha il dovere morale di spendersi in prima persona per un'azione di salvataggio e di rilancio che deve necessariamente avere tanti protagonisti, dotati di grande volontà e di spirito di servizio verso le nostre società. Le persone che hanno intrapreso questo cammino, vogliono coinvolgere gli strati più profondi del ciclismo, a ogni livello e in ogni luogo d'Italia, superando la logica delle divisioni e delle appartenenze, per costruire un progetto innovativo per il futuro della Federazione Ciclistica Italiana. Vogliamo essere, appunto, un “Gruppo Compatto” che accompagna una figura giovane, capace e competente come Claudio Santi, a vincere la volata finale e condurre la Federazione Ciclistica Italiana dei prossimi anni, per recuperare il prestigio che merita nel panorama nazionale e internazionale e nell'opinione pubblica. Sarà una splendida corsa a tappe con tanti momenti di incontro, di coinvolgimento e di approfondimento dei temi che riguardano il ciclismo, recuperando passione, coraggio e voglia di guardare avanti, per dare corpo e anima a un percorso unitario nel quale ora più che mai crediamo in tanti. La prossima tappa sarà il 25 ottobre alle ore 10 a San Giuliano Milanese (uscita Autosole barriera Milano Sud) dove attendiamo un’ampia partecipazione.
"Per la coesione e unità al nostro lavoro, ci siamo chiamati "Gruppo Compatto", una metafora che dà il senso del pedalare insieme verso il traguardo. Un caro saluto a tutti."
Marco Toni* * coordinatore "Gruppo Compatto"
Gruppo Compatto candida alla presidenza F.C.I. Claudio Santi** ** direttore del settore professionistico F.C.I. dal 2001 al 2004, Vice Presidente Unione Europea del Ciclismo 2005-2006 responsabile informazioni - ufficio stampa GRUPPO COMPATTO Alberto Dallatana +39 335 6664465 comunicazione@ultimokm.net CLAUDIO SANTI (santicl@tin.it) è nato a Fidenza (Parma) il 27.09.1963, vive a Castell'Arquato, stupendo borgo medioevale in provincia di Piacenza. CORRIDORE: dal 1967 al 1988 ha vissuto a San Lorenzo di Castell'Arquato, ove ha organizzato con gli amici del paese diverse gare ciclistiche fra cui la prima edizione in memoria del padre vinta davanti al veneto Silvio Martinello. Ha corso in bicicletta dal 1976 (esordiente) al 1986 (professionista) vincendo fra strada e pista 70 gare. Vice campione Italiano dilettanti nel 1985, anno in cui ha vinto fra le diverse gare il prologo del Giro d'Italia dilettanti (cronometro a squadre), le internazionali di Mezzano Inferiore, Giro delle Valli Aretine, Gran Premio Cuoio e Pelli a Santa Croce sull'Arno e Brescia - Fidenza. Cessa l'attività agonistica dopo aver disputato poche gare fra i professionisti nel 1986. DIRIGENTE: dal 1997 al 2005 dirigente della Federazione Ciclistica Italiana, dal 2001 direttore del settore professionistico. Direttore e capo delegazione della Nazionale Italiana di ciclismo in 4 campionati del mondo strada (Lisbona 2001 - Zolder 2002 - Hamilton 2003 - Verona 2004). Dirigente della Nazionale Italiana al Giro di Cina nel 2003 e ai Giochi Olimpici di Atene nel 2004. Vice presidente Unione Europea del Ciclismo dal gennaio 2005 a settembre 2006 ORGANIZZATORE: Organizzatore di ciclismo su pista ha diretto 6 prove di Coppa del Mondo (Fiorenzuola 1997 - 1999, Torino 2000 - Mexico City 2000 - 2001, Pordenone 2001), 1 Campionato del Mondo Juniores (Fiorenzuola 2000), 1 Campionato Europeo Juniores (Fiorenzuola 2001), 1 Campionato Europeo Madison (Fiorenzuola 2004), Campionati Europei assoluti (Fiorenzuola 2005). Direttore dei campionati Italiani disputati al Velodromo Vigorelli di Milano nel 2001, della 6 giorni internazionale di Aguascalientes (Mexico) nel 2002 e nel 2003, del Gran Premio di Argentina a Mar del Plata nel 2002 e 2004 e della 6 giorni di Torino dal 2001 al 2008. ideatore e direttore generale della 6 giorni delle rose internazionale.
02.09.2008
Da tanto tempo
da tanto tempo non aggiorno il blog, beh, domenica sono stata al Giro Del Veneto, inutile dirvi che è stato come essere in una sauna a cielo aperto, fortuna che ogni tanto arrivava un pò di venticello...Bella corsa, Rossi e Geremia in fuga dalla mattina e vittoria finale come Ginanni...secondo Honchar, bella prova per lui che torna, finalmente, sul podio. Che altro dirvi, se non che sabato sono a Lugo e domenica sono sempre a Lugo, a vedere il Giro della Romagna, con Andrea e qualche altro...come lo scorso anno ci sarà da divertirsi...speriamo! ah altra notizia, ieri Claudio Santi (coordinatore della famosa e piena di successo 6 giorni delle Rose e della prossima 6 giorni di Cremona) ha avuto un incidente con frattura di una vertebra...Non posso che rivolgere a Santi un sincero augurio di Pronta Guarigione...Forza e Coraggio!
25.08.2008
Nasce la 6 giorni di Cremona
Il movimento pista va avanti, è nata la 6 giorni di Cremona, del Coordinatore Claudio Santi (già ottimo coordinatore di dieci edizioni della 6 giorni in terra piacentina). Nuovo obiettivo, quindi, la 6 giorni di Cremona che si svolgerà dal 23 al 28 di FEBBRAIO. Orecchie tese quindi! Buon divertimento
13.07.2008
Quando la storia riempie un Velodromo
Quando il ciclismo incontra la passione e la storia non può che esserci spettacolo. Ne è stato un esempio l'undicesima 6 giorni delle Rose corsa al Velodromo Attilio Pavesi di Fiorenzuola. Lo stile è quello della 6 giorni, corse, musica, spettacolo, spalti di cemento occhi giovani e occhi meno giovani, ma tutti interessati a quello che si svolge su quel cemento impervio che sfida le leggi della gravità. Come i toreri all'interno dello Stadio coloro che si sfidano in un velodromo devono essere guidati da sangue freddo e coraggio; la fuga delle corse su strada diventa "caccia", la stessa caccia che, nel corso di una Americana, si concretizza con i giri guadagnati...Tentativi di caccia, cambi all'Americana, qualche sgomitata, un tubolare che scoppia improvvisamente e una catena che si infila tra la ruota ed il pignone creando un rumore metallico che rieccheggia in tutto il velodromo. Tutto questo mescolato con la forza, una delle tante, di questa 6 giorni internazionale, si parlano moltissime lingue, i protagonisti spaziano dall'Argentina, agli Stati Uniti, alla Repubblica Ceca e tutti, unitamente ai portacolori della Nostra Italia, trasportano il pubblico sui loro splendidi e poderosi colpi di pedale. Fiorenzuola non è solo questo, non è solamente ciclismo su pista, è soprattutto STORIA.La storia che riempie questo velodromo è quella di Attilio Pavesi, nato a Caorso, a pochissimi chilometri da Fiorenzuola, medaglia d'oro ai giochi Olimpici di Los Angeles del 1932 è il personaggio che, pur essendo lontanissimo (attualmente vive vicino a Buenos Aires), respira, gioisce, applaude la 6 giorni delle Rose al fianco di ogni atleta. Pavesi sbarcato a La Boca di Buenos Aires, bicicletta in spalla, avrebbe dovuto passare qualche giorno in Argentina al fine di correre la 6 giorni di Buenos Aires; il mondo, turbato dall'inizio della Seconda Guerra Mondiale, costrinse il giovane Pavesi a rimanere in Argentina, dove, creò una nuova vita da "Italiano d'Argentina". Nella serata di Sabato, come sigillo finale di una lunga ed appassionante avventura, Claudio Santi (direttore della 6 giorni delle rose ndr) ha ricevuto la targa attestante l'intitolazione del velodromo, proprio, all'Italiano d'Argentina Attilio Pavesi. Ecco perchè a Fiorenzuola non c'è solo ciclismo ma anche storia. Il merito di tutto ciò è di un personaggio che ha vissuto il ciclismo in sella, e dopo aver tolto gli scarpini, decidendo di dedicarsi alla sua "amata" pista di Fiorenzuola. Santi, caratterizzato da dedizione e coraggio, ha organizzato una 6 giorni sempre più importante e grandiosa, culminata quest'anno nella "6 giorni olimpica", decisamente apprezzata da un pubblico numerosissimo, ma snobbata ingiustamente dai media di caratura nazionale, cosa che ha amareggiato chiunque sapendo che l'Italia sarà rappresentata su pista dalla Coppia Ciccone-Masotti presenti, tra l'altro, alla 6 giorni appena conclusasi. Quando storia e ciclismo si incontrano, supportati dalla dedizione di organizzatori della caratura tecnica, ma soprattutto umana, di Santi e tutti i suoi collaboratori, non può che esserci spettacolo e lo spettacolo continuerà ad esserci ora che questo Velodromo porta il nome di uno dei grandi dello sport Italiano, Attilio Pavesi. E ora chiudo, sull'onda di emozioni che spero di rivivere presto, il più presto possibile, con una frase di Attilio Pavesi: "E’ finito quel tempo che fu: Girardengo, Meazza, Pavesi e poi più!"
07.07.2008
Rieccoci, Rieccolo, Rieccola, la 6 giorni delle rose
| Sei Giorni delle Rose “Rieccoci”: il titolo della brochure informativa distribuita con il programma della 6 Giorni delle Rose 2008. “Rieccoci” pensa Claudio Santi, creatore e ora coordinatore dell'evento. Come è andata la preparazione dell’evento? "benissimo, finalmente ci siamo, una creatura l'aspetti per nove mesi e poi non vedi l'ora di vederla. Noi questa nostra 6 Giorni delle Rose Internazionale la prepariamo per altrettanto tempo e ora vogliamo vedere i nostri ragazzi correre e i nostri ospiti cantare e ballare, i nostri amici divertirsi. Si apre la grande festa internazionale del ciclismo su pista nel velodromo più antico e più apprezzato". Cosa si aspetta da questa 6 giorni? "tutto, un viavai di amici di tutto il mondo, bandiere sventolanti, una fraternità comune in una sfida leale, in un clima unico e irripetibile ovunque e da chiunque, in uno stadio pieno di gioia e di emozioni". E Attilio Pavesi? "sta bene, ed è più emozionato di noi nel sapere che per la prima volta si corre con il velodromo che porta il suo nome, con il ricordo di quando corse lui e vinse Girardengo, con la sua musica italiana e con il suo tango argentino. Ha scritto il messaggio di apertura e leggerà tutti i giorni Libertà via internet. Il vecchio campione ci segue con amore e con passione". Tutto gratis quest’anno, perché questa scelta? “Merito della nostra volontà, dei nostri sponsor e di tutti coloro che hanno partecipato in questi 10 anni”. Un dedica particolare? “A Peter Barkoczi (che ha perso la sensibilità agli arti inferiori a Fiorenzuola nel 2005, ndr) che mi ha aiutato a capire il valore delle cose e che l’amaro ma vero sale delle lacrime toglie l’acido sapore dell’invidia e della gelosia che non senti più. Mi ha portato dentro anche il valore di questo velodromo da lui amato a prescindere (sarà come sempre alla 6 Giorni delle Rose, ndr) e un pensiero affettuoso a tutti i volontari di tutti questi anni, semplicemente meravigliosi e protagonisti veri del successo di questa manifestazione” E il meteo? “Le previsioni per i primi giorni non sono buone, ma ormai non ci spaventano più. Se e quando Dio lo vorrà, il programma proseguirà, il nostro dovere è quello di essere pronti e lo siamo più che mai”. | fonte:comunicato
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